sabato 15 febbraio 2014

murales all' asilo Piccolo Principe


gnomi e creature del mare, in collaborazione con Barbara Mancini....la mia piccola grande avventura dell'estate 2013 (mi accorgo solo ora di non aver ancora pubblicato nulla a riguardo...ops!)


in corso: albero multifunzionali con gancetti per appendere disegni, foto e lavoretti....casa di principe gnomo!





la crisalide.....

con le radici di questo fiore i bambini potranno vedere quanto stanno crescendo!

la giga-medusa!
storie d' amori sottomarini....
balena-lavagna loading....
balegna loading:100% !
lavagna #2



kim-qui la tarataruga




ebbene sì, volevano un mini squaletto!



i pesciolini rossi non potevo non farli :)
una stanza di un'altra ala dell'asilo aveva bisogno di un "ritocchino"....






il circo degli errori

Copertina del cd "il circo degli errori", del gruppo bresciano Bric à Brac, in collaborazione con Ottavia Bruno.


venerdì 22 febbraio 2013

la puericultrice

Due illustrazioni realizzate per il calendario 2013 dell' associazione I Bambini Dharma



venerdì 28 dicembre 2012

e leggero il mio pensiero vola e va....

... ho quasi paura che si perda.

martedì 25 dicembre 2012

lunedì 17 dicembre 2012

Dacci oggi il nostro pane quotidiano


Schizzo a china, olio e pennarello su carta.

mercoledì 7 novembre 2012

a scuola....

esercitazione sulla creazione di un "personaggio". autoritratto principesco a china ed acquerello.


lunedì 29 ottobre 2012

venerdì 4 novembre 2011

la storia di Gnutella in fuga

(una breve favola sfottò scritta anni fa)

Dovete sapere che sul pianeta Terra si può trovare una particolare forma di esistenza che gli homo chiamano “gnutella“.
Tale gnutella nasce e compie il suo ciclo di vita in vasetti di vetro, gnutellando. Ovvero praticando attività gnutellose quali considerare quanto sia bello essere una gnutella, ammirare il retro dell’etichetta, aspettare fremente di esser coccolata dai peli dello stomaco degli homo, etc.
In genere si possono osservare le gnutelle negli scaffali dei negozi e nelle dispense delle tane degli homo. Nessuno sa come nascano, e neanche le gnutelle stesse, che assumono una gnutellosa coscienza solo dopo essere sigillate, ne hanno idea. Nemmeno si pongono il problema, in fondo.Fatto sta che un giorno, nel magazzino di un trascurabile supermercato di provincia della Terra, si creò un po’ di scompiglio tra le gnutelle.Una gnutella-avariata per motivi che per oggettiva decenza è preferibile omettere- si era stranamente stufata di gnutellare.Se qualche linguista che intende il gnutellese fosse passato di lì, avrebbe ascoltato più o meno questo:
-MA SEI PAZZA???!!!!!??
-Lasciatemi in pace!!!
-COSì TI FARAI MALE!
-non me frega una gnocciola!
-MA NON CAPISCI, SE ROMPERAI IL VASETTO TI FARAI DEL MALE, E…
-’ulo.
-…E FARAI DEL MALE! SE ROMPERE IL VASETTO FOSSE COSA BUONA E RAGIONEVOLE, QUALCHE GNUTELLA L’AVREBBE GIà FATTO E CI SAREBBERO MOLTE PIù GNUTELLE FUORI DAL VASETTO, IN GIRO! CIò CHE NON è STATO MAI è PER FORZA MALE!è OVVIO!
-Allora, aprite bene i tappi:ne ho pieni i grassi idrogenati di gnutellare e di queto vasetto,voglio sapere cosa c’è lì fuori. Datemi pure della pazza, ma sia dannata la fissazione anale se non esco di qui!!
…e così…….SPATACIAAAAAAAAACKKKKKKKKKKKKK!!!!!!!!
Gnutella uscì dal vasetto rompendolo e provando qualcosa che noi chiameremmo “dolore”, e cominciò il suo viaggio.
Fu un viaggio difficile: a ogni metro perdeva qualcosa di ciò che era prima e anche qualche molecola del suo corpo. A volte si lasciava sopraffare dalla depressione e voleva tornare nel vasetto a gnutellare una gnutellosa e tranquilla esistenza, ma era ormai troppo contaminata dai suoi viaggi per essere mangiata, e tutte le gnutelle le avevano voltato il vasetto.
Un giorno scoprì come nascono le gnutelle. Scoprì anche che fine fanno le gnutelle. E allora continuò a viaggiare e viaggiare, per compensare quell’orrore. Cercò ogni emozione, ogni sensazione, ogni nozione, rendendosi sempre più piccola mentre parti di lei diventavano una gnutella a sè.
Qualcuno dice che la gnutella fuori dal vasetto non esiste più.Qualcuno dice che è ovunque.
Quel che è certo è che visse rotta, calpestata, libera.
Ma soprattutto, non digerita.

sabato 22 ottobre 2011

due cravatte al bar

Oggi ho estratto da cartelle dimenticat questo racconto, scritto per un libricino informativo sul servizio civile. Rileggerlo mi ha mosso interessanti farfalline nello stomaco, dunque ve lo propongo.
Inutile dirvi che qualsiasi commento è più che ben accetto!


2 cravatte al bar
I panini vegetariani più buoni di Brescia si possono gustare in corsetto Sant’ Agata, in un baretto senza pretese.
Qualche stampa anonima alle pareti arancioni, fredde sedie di ferro, Virgin Radio in sottofondo e cicaleccio formale da pausa pranzo o aperitivo.
Il classico locale in cui, se non hai nulla da leggere, non puoi fare a meno di guardarti intorno, nella speranza che qualche particolare avvenimento riscuota dal torpore quell’insipido angolo di via.
Era un martedì e per la pausa pranzo avevo a disposizione ben due ore, ma il libro del mese era rimasto sul comodino. Ruminavo dunque pensieri e verdure dondolando lo sguardo nei trenta metri quadri, quando comparirono sulla soglia due silhouette in completo blu e cravatta sgargiante. A falcate ampie e noncuranti si diressero verso il bancone, mani in tasca e slang forse-avvocatesco.
Quello scambio di termini tecnici a mento alto e ginocchia dinoccolate andò affievolendosi col passare dei minuti: nessuno accorreva a servirli.
Mentre addentavo il panino i loro occhi si incrociavano fuggiaschi, i loro corpi si irrigidivano in movimenti brevi e nervosi. Mi sorpresi a sorridere mentre li immaginavo come due massaie ansiose di far notare il difetto nel vestito comprato il giorno prima.
Il loro “dramma” era che in quei cinque minuti non era successo assolutamente nulla.
Il barista li degnò finalmente della sua attenzione, e i due impiegarono altri cinque minuti abbondanti per ordinare due macedonie e una piadina rucola e bresaola da dividersi.
Notando sotto i loro vestiti un fisico non sovrappeso ma affatto atletico, non feci in tempo ad alzare il sopracciglio che loro girarono il collo, chiedendo:
-Dove possiamo sederci?
Il barista guardò me, i sei-sette tavolini vuoti, e andò in cucina sbottando un
-Dove volete.
Dopo un quarto d’ora le due cravatte sgargianti erano circondate da tavolini vuoti, e le ciotoline di macedonia durarono altrettanto.
Ero ora più che mai ipnotizzata: una di quelle macedonie, nelle mie mani, sarebbe durata non più di quattro cucchiaiate. E invece si trovavano in bilico tra la consumazione e l’apparenza, spruzzate di cacao, con una fragolina che veniva sballottata da un bordo all’altro. Un avanzo di piadina in mezzo.
Era tutto troppo, troppo simmetrico. Ed era tornato il torpore. Ogni piega del loro vestito mi sembrava la crepa di un terreno arido.
Intorno a loro si dispiegarono a mitragliata una serie di parole che mi avevano accompagnato fino ad allora, come assistente ad personam prima, come volontaria in servizio civile poi.
Fragilità. Disagio sociale. Accompagnamento. Assistenza. Stereotipie. Paranoie. Sindrome ansiosa. Bisogno di certezze.
Il confine delle parole svanì con quelle.

mercoledì 22 dicembre 2010

scrittori in causa

un' altra segnalazione: un blog interessantissimo e utile per destreggiarsi tra fili, pozzi, parole ed editoria. fateci una capata:

giovedì 18 novembre 2010

Roba da Disegnatori: Come fregare un disegnatore

Roba da Disegnatori: Come fregare un disegnatore: "L'articolo originale è 'How to hire an artist (clicca per vederlo)' ,letteralmente 'Come ingaggiare un artista'. Un titolo innocuo quanto f..."

domenica 10 ottobre 2010

fffffffffffffffinalmente...............

sono tornata, ed ecco ciò che mi ha tenuto impegnata tempo fa: un'illustrazione per il libretto del CD della Rifondazione Sklero.

non è il mio stile, e nel frattempo sono stata pure colta dalla famosa maledizione della Rifondazione Sklero... ma ragazzi, quanto l'ho fatto volentieri ^^

in realtà questa è l'immagine del disegno senza le scritte inserite durante la rielaborazione grafica.... quindi il titolo ve lo scrivo sotto, ghgh!



"al giorno d'oggi....è di moda il cavallo basso!"

lunedì 21 giugno 2010

Mondo Autismo

Più che un'illustrazione è un disegnino...più che un disegnino è uno schizzo...più che uno schizzo è uno schizzetto...
Oh, beh, insomma, la mia amica dell'anima domani inizia gli esami di stato, e presenterà una tesina sull'autismo: questa è la copertina che le preparai. La feci e rifeci, ma ogni volta il risultato era troppo troppo lontano da quel "non-so-che" che aleggiava sopra quelle righe tracciate sullo sketch album in ospedale. And so...



ps: tra 10 gg si parte per la Bosniaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

lunedì 7 giugno 2010

le farfalle si sono messe in testa di far volare le tartarughe

ho finito una modesta illustrazione prodotta per l'iniziativa della Associazione Sindrome di Crisponi e Malattie Rare, promosso da lauratani

Vi inoltro dal suo blog l'iniziativa!

INIZIATIVA: LE FARFALLE SI SONO MESSE IN TESTA DI FAR VOLARE LE TARTARUGHE

Questa iniziativa nasce con l'intento di far conoscere questa associazione:

L'associazione Sindrome di Crisponi e Malattie Rare



- L’Associazione Sindrome di Crisponi e malattie rare, nasce il 20 Luglio 2004, dai familiari di una bimba affetta dalla Sindrome di Crisponi. L’Associazione opera secondo la legge n. 266/91 ed è riconosciuta come associazione di volontariato ai sensi della legge regionale n.39/93, iscritta al n°1510 del Registro Generale del volontariato, al Settore Sociale, Sezione Assistenza Sociale. La bassa incidenza dei casi nelle malattie rare, comporta una scarsa conoscenza del problema, e l’inesistenza di centri specializzati, oltre che di progetti di ricerca finalizzati alla definizione e soluzione del problema, e al supporto dell’aspetto umano di vita quotidiana. L’Associazione si attiva in questo quadro e s’impegna: nella raccolta fondi da destinare all’attivazione di progetti di ricerca genetica per sindromi rare prive di progetti di ricerca; nella costruzione un sistema di comunicazione e d’informazione tra le famiglie colpite Sindrome di Crisponi, e da altre malattie rare; nella costruzione di un dialogo formativo tra medici, mondo scientifico e paziente, finalizzato a creare un terreno comune di intesa che permetta crescita e sviluppo di soluzioni di vita migliore. Si impegna ad eseguire attività di studio e ricerca relative alle difficoltà pedagogiche a loro connesse, l’approccio educativo nel contesto vita.

COSA DEVI FARE TU?

Semplice: invia un disegno, una foto, una poesia, una frase, una creazione, una favola, un saluto, quello che vuoi .

Il tema è la farfalla e la tartaruga, o le malattie rare o la disabilità.

Invia la tua creazione a questo indirizzo mail: tani.staff@gmail.com

Per tutti i blogger: potete partecipare dedicando uno o più post alle immagini e alle opere che volete far partecipare al concorso e noi mettiamo online la pagina e il link al blog.

I migliori lavori saranno utilizzati per il calendario 2011.

Tutte le vostre opere saranno pubblicate nel sito http://tani.fotoblog.it/ .

Tra tutti i partecipanti che avranno inviato il proprio indirizzo(che non verrà pubblicato) verranno estratti 100 nominativi a cui sarà inviato il calendario dell'associazione.

Avete tutto il 2010 per poter partecipare, ma anche per diffondere questa iniziativa.






volevo realizzarle in acquarello e china, ma l'effetto delle matite colorate, nello schizzo preparatorio, mi è piaciuto così tanto che ho deciso di tenerlo :)P

mercoledì 2 giugno 2010

sbagliando s'impara

beh, anche la fretta ci mette il suo, eh...!
questo è un disegno fatto in due giorni, ero in ritardo per il tema del mese (fiabe e favole) del forum di cernitart e non ne sono per niente soddisfatta, anzi, diciamolo che fa proprio schifo.
però lo metto a qui a perenne monito >___>
la favola a cui mi sono ispirata è una fiaba thailandese, la volpe e la roccia (sbirciabile qui ) , e il disegnino è su compensato, in tecnica mista.

mercoledì 26 maggio 2010

work in progress

ecco. proprio di sabato di sera, proprio quando il bel tempo mi permette di lavorare bene e ho un sacco di progetti da portare avanti, mi ricoverano in ospedale. non ci voleva, nònònònònònò!!

ok: per fortuna sono tornata a casina abbastanza in fretta, in astinenza di caos e contatto umano.
una taaaaal noia che sull'album di schizzi che avevo dietro ho cominciato a mettere in chiaro tutte le idee su "the project", tranne un personaggio.
insomma, nella mia testa era tutto così chiaro, a parte lui....e invece, provando a scrivere a briglia sciolta fatti, avvenimenti, caratteri, ecco che si rivelano un sacco di ingarbugliamenti fastidiosi.

argh.

dal sopracitato sketch album:

tutto sembra cominciare con lumaca, anche perchè il manoscritto comincia proprio con lui.


però dovrei farlo parlare in romanaccio....menata.


sarà un manoscritto di persone, la storia lasciamola da parte. verrà da sè...più o meno.


...giuro che sono stati i fermenti lattici a costringermi a farlo!

sabato 15 maggio 2010

work in progress

sabato 21 ottobre 2006



è arrivata un'altra notte e quasi non ci credo. nel limbo è difficile credere allo scorrere del tempo. a dire il vero, in questo posto, una notte completa non esiste mai: la luce di emergenza è accesa in tutte le stanze, e il bianco che qui domina ovunque mi disturba nella sua arrogante luminosità. la notte esiste fuori, oltre la finestra spessa e sigillata, ma io non la posso avvertire: i lampioni illuminano tutto il parcheggio, come a scoraggiare la fuga. ma credo che neanche queste urla di serena riescano a raggiungere il catrame.

e dunque mi hanno preso anche la notte. forse la loro cura è farmi ammalare fino al punto che l'unica cosa che saprò fare sarà obbedire. non so se ci riusciranno. non so a cosa credere nè cosa fare.

ma queste righe mi aiuteranno a ricordare. a ricordarmi.




non ne sono orgogliosa: ci devo lavorare ancora parecchio: ma è laddove ci sono i punti chiave che diventa tutto esponenzialmente più difficile.

quanto potere, nella carta.



E' arrrrrivaaaaaaaaataaaaaaaaaaaaaaaaa!!!
Ieri era finalmente tra le mie mani: che emozione!!
La letterariagenda del concorso iknos è pronta!ed è STU-PEN-DA!!
Nicola ha fatto decisamente un lavoro magnifico, le pagine sono piene di gggenialate, non vedo l'ora di usarla!

Ci sono 500 copie a disposizione, chiunque desideri una copia straripante Poesia (in tutti i sensi) e cuore, un'agenda che non sia solo un'agenda ma anche uno strumento proprio, personale, di crescita artistica e spirituale, può scrivere a Silvia o chiamare al num 030 5031280.

Colgo l'occasione per "dire" ciò che non sono riuscita a dire il giorno della premiazione, l'11 aprile (hehe.....la "fobia sociale".... :)P ), e dunque ringrazio Silvia, Mirne, chiunque abbia reso possibile questo concorso, all'insegna del ricordare e ricordarci.

Abbiamo un estremo bisogno di eventi come questi, e persone come queste, che ci permettano di scavare nel profondo di quello che fatichiamo a dire, e di aprire il nostro cuore, un po' per volta.



vi rimando ai gruppi facebook: dell'agenda e del circolo arci un mondo di carta

giovedì 13 maggio 2010

que pasa



disegno realizzato per il tema del mese di febbraio "care farfalle", sul forum di cernitart.
penso che ne farò altri della stessa serie ^^